Non nasce per piacere a tutti.
Nasce per farsi ricordare.
Non è equilibrio. È tensione controllata.
"In corpu de unu monte si podet intrare, in coro de unu homine no"

Uno scontro che diventa alleanza
Da una parte la Sardegna più ruvida — terra secca, sole addosso, mani sporche di mirto e spine di fico d'India. Dall'altra il Piemonte — preciso, elegante, con l'acqua che scorre fredda. Quando queste due anime si incontrano, non si addolciscono. Si mettono alla prova.
Un bove che non china la testa
La maschera sarda "Boe" si fonde con la forma del Turet torinese. Ferro e acqua. Istinto e struttura. Non c'è separazione, solo trasformazione.
Apre il mirto
Deciso, scuro, quasi selvatico. È la Sardegna che entra per prima.
Il fiore di fico d'India taglia
Una nota aspra e luminosa che apre lo spazio.
Il cacao porta profondità
Un amaro netto, come certe scelte fatte senza pensarci troppo.
La nocciola chiude
Piemontese, rotonda, piena. Tiene tutto insieme senza fare rumore.
